Associazione Ticinese dei Giornalisti

Roberto Porta nuovo presidente ATG

 Roberto Porta, responsabile della Redazione nazionale del Radiogiornale della RSI, è il nuovo presidente dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti. Porta subentra a Ruben Rossello ed è stato eletto oggi per acclamazione nel corso dell’Assemblea annuale dell’ATG. I soci hanno ringraziato Ruben Rossello per l’impegno profuso nei sei anni da presidente.

Al termine dei lavori, l’Assemblea ATG ha votato all’unanimità una risoluzione che richiama gli editori ad una maggiore comprensione del fenomeno dei giornalisti freelance, collaboratori dei media stampati ed elettronici.

L’abbassamento delle tariffe delle collaborazioni rende difficile oggi per un professionista immaginare di vivere con questo mestiere. L’Assemblea invita altresì la RSI ad evitare tagli nei programmi culturali, in un momento in cui, grazie anche al ruolo i servizio pubblico, resta uno dei pochi media ancora in grado di proporre un’offerta culturale completa.

Risoluzione completa

L’Assemblea dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti, riunita oggi in seduta ordinaria, richiama gli editori al problema crescente dei molti giornalisti freelance collaboratori dei giornali e dei media elettronici, la cui remunerazione negli anni è scesa fino a rendere difficile continuare a vivere di questo mestiere. Se si vuole che ai giornali collaborino dei giornalisti professionisti e non solo chi riesce a vivere con un altro mestiere, le collaborazioni vanno adeguatamente compensate. Il principio della giusta remunerazione, in base alla formazione, l’esperienza e il tempo impiegato è un principio che va riaffermato anche nell’ambito dei collaboratori dei mass media.

L’Assemblea richiama anche la RSI a voler applicare le misure di risparmio previste toccando il meno possibile l’offerta di programmi culturali, in particolare a Rete 2. Proprio in un momento di crisi dei giornali e dei media in generale, con tagli continui all’offerta culturale, il servizio pubblico deve potersi collocare in controtendenza assicurando quell’offerta che gli altri media non riescono a proporre. Ciò è stato anche il senso del largo sostegno avuto dal Paese alcuni mesi fa quando venne respinta l’iniziativa No Billag.


Convocazione Assemblea Annuale ordinaria 2018

 

Vi aspettiamo Sabato 17 novembre 2018 - ore 10.00 Hotel Colorado Lugano - Loreto.

Care colleghe, cari colleghi,

anche quest’anno dobbiamo registrare molte notizie dolorose, sul fronte dei giornali. Dopo più di 90 anni, improvvisamente e in modo inaspettato, almeno per come si sono svolti i fatti, ha cessato le pubblicazioni il Giornale del Popolo. A livello svizzero invece è scomparsa la versione cartacea di Le Matin e le ristrutturazioni operate dai diversi gruppi editoriali hanno portato alla perdita di troppi posti di lavoro. Tra le notizie allarmanti ricordiamo anche la crisi, poi parzialmente rientrata, dell’Agenzia Telegrafica Svizzera. Abbiamo invece salutato con grande soddisfazione il rigetto a livello popolare della iniziativa popolare detta “No Billag”, che avrebbe significato la quasi sicura chiusura della RSI. Il panorama insomma resta preoccupante. Per questo stiamo lavorando a favore di un nuovo CCL che tuteli maggiormente i lavoratori del nostro settore. E continuiamo ad esprimerci a favore di un giornalismo di qualità, che non può essere raggiunto senza il sostegno convinto alla stampa e ai mass media più autorevoli. Tutto ciò non ci distoglie dall’occuparci anche delle questioni piu attuali e quotidiane del nostro lavoro. Le preoccupazioni legate al significato della nostra professione e all’incidenza del lavoro di tanti giornalisti sui meccanismi della democazia.

Per discutere di tutto questo vi invitiamo a partecipare alla nostra Assemblea ordinaria 2018, che si terrà come consuetudine all’Hotel Colorado di Lugano – Loreto sabato 17 novembre 2018, alle ore 10.00.

Premio giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei under 35

Da oggi fino al 15 di giugno sono aperte le iscrizioni all'Undicesima edizione del Premio giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei, rivolto ai giovani giornalisti sotto i 35 anni che abbiano saputo raccontare l'Italia o la Svizzera e l'Europa contemporanee con gli occhi di chi si affaccia alla professione.

Per il 2018 il premio è rivolto agli articoli giornalistici pubblicati o trasmessi su testate italiane e della Svizzera italiana tra il 1. gennaio 2017 e il 15 giugno 2018, che abbiano riguardato:

"Eva contro Adamo: i soprusi e la violenza contro le donne,

il coraggio e la forza di ottenere giustizia e rispetto".

Gli enti promotori del premio sono l'Ordine Nazionale dei giornalisti, l'Ordine dei giornalisti del Lazio, la Federazione Nazionale Stampa italiana, l'Associazione dei giornalisti della Svizzera italiana e la Città di Lugano.

Per maggiori informazioni consultare il comunicato stampa o il sito www.barbielliniamidei.it

Chiusura del Giornale del Popolo, sconcerto e prospettive

L'Associazione ticinese dei giornalisti esprime grande sconcerto e grande tristezza per l'annuncio dell'imminente chiusura, dopo 92 anni, del Giornale del Popolo. Una decisione che comporta una grave perdita per il panorama mediatico ticinese, privato di una voce originale che ha contribuito in modo significativo a garantire il pluralismo della stampa e del dibattito pubblico; e che porterà purtroppo al licenziamento di decine di colleghi e di impiegati amministrativi.

Ciò che sorprende non è solo la subitanea decisione della chiusura, che sappiamo determinata in larga parte dal fallimento di Publicitas, in arretrato di 4 mesi nel pagamento degli annunci già pubblicati sul giornale. Ci amareggia il modo con cui è stata gestita la crisi del giornale da parte dell'editore, che non ha voluto entrare nel merito di un'ipotesi di trasformazione del quotidiano in settimanale e che nelle scorse settimane non ha coinvolto la direzione e i giornalisti nella ricerca di altre soluzioni.

L'ATG non può che sottoscrivere l'appello della direttrice Alessandra Zumthor ai sostenitori del giornale e a chi ha a cuore il giornalismo della stampa in Ticino affinché la voce del Gdp non scompaia.

Ricordiamo in ogni caso che di fronte ai licenziamenti collettivi di una certa ampiezza vi è l'obbligo di presentare un piano sociale. Così come evidentemente esiste il dovere morale di alleviare il più possibile le conseguenze dei licenziamenti per colleghi che, qualcuno da più di 20 anni, hanno dedicato ogni energia e impegno per garantire l'uscita e la qualità del giornale. L'ATG sarà a fianco dei colleghi nella ricerca di valide soluzioni.

Da ultimo non possiamo non rilevare le conseguenze per la stampa tutta della cattiva gestione aziendale di quello che un tempo era il colosso della Publicitas. La libertà e il pluralismo della stampa sono beni troppo preziosi perché il mondo politico non si interroghi sulle tante ristrutturazioni e sparizioni di titoli a cui assistiamo da tempo anche in Svizzera.

Il comitato dell'Associazione dei giornalisti svizzeri

Lanciata la campagna per un nuovo CCL dei media

Con il sito www.mediengav.ch l'associazione dei giornalisti di impressum e il sindacato dei media syndicom il 26 febbraio scorso hanno lanciato la campagna «Per un CCL dei media subito!». È la prima risposta alla decisione dell'associazione dei media svizzeri di inserire in agenda le trattative per un Contratto collettivo di lavoro tra gli obiettivi per il 2016. Il sito, qui online anche in italiano, riunisce le informazioni sulla campagna e comunica azioni ed eventi correlati e fornisce altresì aggiornamenti costanti sugli sviluppi delle trattative.

Invitiamo tutti voi operatori dei media – sia con un un posto fisso che freelance – ad esprimere le vostre aspettative in merito ad un nuovo CCL nel grande Questionario-Online, per permettere a syndicom e impressum di poter rappresentare al meglio le vostre richieste durante le trattative con i datori di lavoro.

Date un´occhiata al sito, ne vale la pena! Giornalisti, editori e politici lasciano la loro Testimonianza per un nuovo CCL e spiegano perché il settore dei media ha finalmente bisogno di un Contratto collettivo di lavoro. Gli statements vengono costantemente aggiornati – nuovi testimonials sono sempre i benvenuti!

Segui la campagna su Twitter e Facebook.