Aumentano i cittadini sotto-informati

Riuscire a convivere con la «piattaforma». Riassunta in due parole è questa la sfida più grande, e ardua, con cui il giornalismo si trova oggi a dover fare i conti, in Ticino, in Svizzera e un po’ ovunque nel mondo. Ce lo ricorda anche l’edizione del 2019 dello studio che ogni anno l’università di Zurigo pubblica sulla qualità dei media nel nostro Paese.

Un’analisi di quasi duecento pagine, ormai giunta alla sua decima edizione, che mette in evidenza il ruolo sempre più ingombrante delle «piattaforme» digitali: Google, Facebook, Youtube e affini. È questa la concorrenza, impari per capacità di diffusione e forza finanziaria, che sta sempre più mettendo a dura prova gli strumenti di informazione che consideriamo classici: giornali, radio e televisioni. 

Basti dire che dal 2009 al 2019 la proporzione di persone che nel nostro Paese dice di informarsi attraverso i quotidiani cartacei è passata dal 56 al 32%. Pure l’informazione televisiva e quella radiofonica hanno subito dolorosi contraccolpi, anche se chi dice di informarsi attraverso questi canali supera ancora il 50% delle persone intervistate, con la radio – anzi le radio – a difendersi meglio di quanto non riesca a fare l’informazione televisiva. Va ricordato che il campione su cui si basano i ricercatori di Zurigo è formato da 3400 persone, intervistate attraverso un formulario online. Di segno diametralmente opposto invece i risultati ottenuti dalle fonti di informazione digitali, basti dire che nel 2019 il 70% delle persone interpellate diceva di informarsi spesso o molto spesso proprio attraverso i social media. Un dato che va comunque un po’ relativizzato, visto che solo il 10% afferma di utilizzare unicamente queste piattaforme per accedere all’informazione. Sta di fatto però che 7 cittadini su 10 fanno ormai riferimento costante a Google, Facebook e affini per seguire le notizie quotidiane, siano esse locali, nazionali o internazionali. E qui, stando allo studio dell’università di Zurigo emerge una nuova categoria di persone, già individuata in alcune delle recenti edizioni di questo studio. Si tratta della categoria definita con il termine di «News-Deprivierten», persone che dispongono di un’informazione carente e superficiale, con un consumo di notizie inferiore alla media. 

Potete leggere l'articolo completo di Roberta Porta uscito sul settimanale Azione del 16 dicembre 2019 a questo link: www.azione.ch/societa/dettaglio/articolo/aumentano-i-cittadini-sotto-informati.html

Agenda

Filmstart in der Deutschschweiz

27.02.2020

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Maison du Dessin de presse, Morges

13.03. - 17.05.2020

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Ausstellung im Naturhistorischen Museum von Basel

Bis zum 29.03.2020

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06.02. - 29.03.2020

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«Vidange», eine Ausstellung von Jean-Paul Guinnard

Vom 15.01.-04.04.2020

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29.01. - 03.05.2020 im Musée de l'Elysée in Lausanne

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Sessions spéciales "Droits des femmes"

5.-13. März 2020

18.-26. Juni 2020

17.-25. September 2020

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