INDENNIZZO PER PERDITA DI GUADAGNO ANCHE PER LE PERSONE INDIRETTAMENTE COLPITE, MA NON PER TUTTI I GIORNALISTI FREELANCE

Le persone indirettamente colpite dalle misure contro il Covid-19 hanno ora diritto a un indennizzo per perdita di guadagno. D'altro canto, molti giornalisti liberi non sono lavoratori indipendenti nel senso legale del termine e hanno diritto al pagamento continuato del loro stipendio o al risarcimento per la riduzione dell'orario di lavoro.

Il Consiglio federale, la scorsa settimana, ha deciso che anche i lavoratori indipendenti ai sensi della legge sull'AVS hanno diritto a un'indennità di perdita di guadagno, anche se la perdita di guadagno non è direttamente legata alle misure adottate, ma all'incapacità lavorativa. A tal fine, il loro reddito soggetto all'AVS deve essere compreso tra 10 000 e 90 000 franchi all'anno.

Tuttavia, la maggior parte dei giornalisti liberi professionisti non sono lavoratori indipendenti nel senso legale del termine, anche se lavorano per i media in modo irregolare come freelance. Ciò implica che non hanno diritto all’indennizzo per perdita di guadagno. Essi hanno sempre diritto al pagamento del loro stipendio secondo le condizioni contrattuali. Questo reddito è un salario nel senso legale del termine, anche se nel settore dei media è spesso chiamato "onorario". Inoltre, il Consiglio federale ha già deciso la settimana scorsa che i datori di lavoro possono chiedere l’indennità per lavoro ridotto anche per i dipendenti che lavorano in modo irregolare, ossia per i lavoratori a chiamata. Per far valere il loro diritto al reddito, i lavoratori interessati devono rivolgersi al loro datore di lavoro. 

Nella conferenza stampa dell’8 aprile infatti, il Consigliere federale Guy Parmelin ha annunciato che i lavoratori su chiamata sono inclusi nel diritto alle indennità, se hanno lavorato per più di 6 mesi per un datore di lavoro. impressum accoglie con favore questo gesto di buon senso, che consentirà a molti di voi – giornalisti indipendenti – che collaborano regolarmente con i media, di continuare ad essere retribuiti durante questo periodo di crisi.

In qualità di collaboratori esterni regolari, secondo il diritto del lavoro i giornalisti indipendenti sono equiparati ai lavoratori dipendenti. Avete pertanto il diritto di beneficiare della disoccupazione parziale, indipendentemente dalle possibili fluttuazioni dell’orario di lavoro e anche nel caso in cui il vostro datore di lavoro non avesse pagato i contributi, che sarebbe stato tenuto a versare. Spetterà al vostro datore di lavoro, se necessario, saldare gli arretrati dei contributi degli ultimi cinque anni. Questa estensione dell’assicurazione della disoccupazione parziale entra in vigore il 9 aprile, con effetto retroattivo al 1° marzo 2020. Spetta ora ai media che vi hanno assunto richiedere l’indennità di riduzione dell’orario di lavoro (ROL) e vi raccomandiamo di accettarla.

Sulla base degli ultimi comunicati del Consiglio federale, avete inoltre la possibilità di svolgere un’attività provvisoria pur essendo in disoccupazione parziale, senza che questo riduca il diritto alle indennità di riduzione dell’orario di lavoro. Il Consiglio federale sarebbe stato molto più lungimirante, se avesse consentito ai giornalisti di continuare a informare il pubblico, come insistentemente richiesto da impressum. Poiché questo non è avvenuto, tale agevolazione vi permetterà di recuperare parte della vostra perdita di guadagno.

Per maggiori dettagli, fate riferimento al nostro prospetto e alle FAQ che trovate qui.

Per qualsiasi domanda contattate il segretariato al numero 0764462734 e ricordate che c'è anche un servizio giuridico a disposizione dei membri ATG - impressum